Le visite ai servizi educativi


Sempre nell’ambito degli incontri della settimana sul programma Educa, nella giornata di mercoledì 9 maggio le delegazioni del Mozambico e del Brasile insieme ai colleghi di Reggio Emilia hanno visitato il nido d’infanzia cooperativo Airone, la scuola dell’infanzia Andersen e la scuola primaria Balletti, dove hanno anche pranzato.

Nel pomeriggio hanno visitato il Get (gruppi educativi territoriali) “Madres de plaza de Mayo” presso l’oratorio di San Prospero Strinati.

L’esperienza di visita al Get è stata emozionante e significativa per tutti, anche per i bambini, che attraverso un loro rappresentante hanno potuto interagire e scambiarsi interessanti domande con le delegazioni brasiliane e africane, generando un momento forte e divertente di scambio e interazione. Educatori del Get hanno esposto l’attività e la finalità di questi gruppi educativi: doposcuola organizzati in convenzione con le cooperative, rivolti alla fascia d’età 11-14 anni, rivolti ai ragazzi segnalati dagli insegnanti come maggiormente motivati o che hanno bisogno di un sostegno nello studio. In tutta la città sono presenti 10 Get e sono completamente gratuiti per le famiglie dei ragazzi. Il Get “Madres de plaza de Mayo” è aperto tre pomeriggi la settimana per un totale di 28 ragazzi suddivisi nei tre giorni e copre tre scuole medie.

Gli educatori del Get hanno esposto tre aree di ricerca in atto: 1) apprendere ad apprendere(cosa significa informare?cosa significa conoscenza?) 2) intelligenza ecologica (ecologia della mente,come costruiamo la realtà) 3) atelier, linguaggi e connessioni tra le varie forme d’arte e i ragazzi. Gli educatori stessi si interrogano sul valore dello studio dato dai ragazzi, sul come esso può diventare momento di benessere, sul come può essere valorizzata la dimensione collaborativa del compito svolto in gruppo. Gli educatori riflettono insieme ai ragazzi sulle strategie di studio che essi applicano nel momento dello svolgimento dei compiti.

Nei Get non c’è una vera e propria funzione educativa, ma i ragazzi sono affiancati, anche attraverso diversi linguaggi, nell’apprendere e nei metodi di studio. Spesso è il gruppo stesso dei ragazzi che risolve i diversi problemi legati ai compiti di ognuno di loro, scambiandosi idee e informazioni. Dopo il momento dei compiti troviamo poi il momento delle attività, come ad esempio quella attuale sullo studio del cervello: i ragazzi studiano come funziona l’uso del cervello e esprimono i loro pensieri e sensazioni su di esso. Sono state svolte anche delle video-osservazioni mentre i ragazzi studiavano e in seguito è stata effettuata una presentazione in Powerpoint sui risultati, in modo da consentire uno scambio di visioni e di idee anche sui metodi di studio.

Durante la giornata vi è quindi stato uno scambio proficuo di idee sulla attività educative e un importante confronto tra le diverse realtà.

 

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